Come chiedere rimborso negli USA

Quando viaggiamo negli Stati Uniti, soprattutto se da soli, può capitarci qualche disavventura con le nostre prenotazioni. Niente paura! Ricordate sempre che non siamo in Italia! Gli Americani sono generalmente molto disponibili a risolvere il nostro disagio come turisti. L’importante è che ricordiamo alcune regole base:

  • avete diritto ad un INTERPRETE nella vostra lingua, quindi pretendetelo;
  • segnalate quanto prima il problema, meglio se al responsabile della struttura;
  • aggiungete sempre foto o video che supportino la vostra richiesta.

Eh…quando si dice l’America!!!

Vi è mai capitata qualche disavventura negli States? C’è stato il lieto fine? Se volete condividetela lasciando un commento qui sotto…potrebbe essere utile ad altri viaggiatori!

News dall’ America

Ma andiamo con ordine.

PRIMA DI PRENOTARE

Se avete intenzione di prenotare online il vostro soggiorno vi consiglio questi fondamentali passaggi:

  • consultate le recensioni della vostra struttura su Tripadvisor, HotelChatter o Yelp
  • cercate su Google il nome dell’hotel dove avete intenzione di prenotare, aggiungendo qualche frase negativa per vedere se vi sono delle lamentele o recensioni negative.
  • pagate con carta di credito o paypal (meglio ancora se direttamente alla struttura)

ALL’ARRIVO IN HOTEL

Anche se non vedrete l’ora di farvi una doccia dopo magari un viaggio estenuante, il mio consiglio è di fare qualche rapida verifica:

  • chiedete di vedere la camera, prima di prenderne possesso
  • se la pulizia e le condizioni della camera non vi soddisfano chiedetene subito il cambio
  • se non ottenete il cambio, fotografate tutto ciò che potrebbe servire per una domanda di rimborso
  • chiedete sempre di parlare con un responsabile, meglio ancora se il direttore e fatevi dare il suo bigliettino da visita 
  • se avete prenotato tramite agenzia di viaggi contattate subito il numero verde del servizio clienti. ricordate che non solo potete ottenere il rimborso della notte, ma anche che vi trovino un’altra sistemazione

Se non doveste riuscire ad ottenere una risoluzione ai vostri problemi con l’hotel, ricordatevi di contattare la bbb.com, cioè la Better Business Bureau, un’organizzazione che aiuta i consumatori  nella risoluzione delle controversie, al fine di ottenere rimborsi in caso di frodi legate ai viaggi.

CANCELLAZIONE PRENOTAZIONE: LE PENALI

Sempre più strutture richiedono che le prenotazioni vengano cancellate dalle 24 alle 72 ore prima del check-in, per evitare che venga addebitata una penale per la cancellazione dell’hotel, normalmente il costo della prima notte di soggiorno. Ecco alcune indicazioni per evitare di dover pagare l’intero importo della penale.

  • prendete sempre nota della politica di cancellazione per ogni prenotazione. Leggete i termini e le condizioni prima di confermare la prenotazione.
  • ricordate che ogni catena di hotel o resort potrebbe avere una diversa politica di cancellazione, quindi consultatela attentamente
  • impostate un promemoria sul telefono o sul calendario per ricevere una notifica quando ci si avvicina al punto limite di cancellazione. 

Vi racconto solo alcuni degli episodi capitati a me. Quest’estate avevo prenotato con Hotwire una notte all’Hyatt di Roanoke in Virginia.

Dato che le lenzuola erano strappate, la mattina seguente ho fatto presente la cosa alla reception, che ha subito chiamato il direttore (sì avete letto bene!). Non solo mi hanno porto le scuse, ma mi hanno subito riaccreditato l’intera cifra pagata.

Con Booking ho avuto una disavventura, fortunatamente con il lieto fine. A Easton sulla Chesapeake Bay nel Maryland avevo prenotato due notti (senza cancellazione gratuita e non rimborsabili) nella settimana del 4 Luglio (che, in quanto a tariffe e pienone, è come il nostro ferragosto!). Non entro nei dettagli, ma vi assicuro che le condizioni dell’hotel erano veramente pietose (tappezzeria scrostata, moquette macchiata e maleodorante). Purtroppo, avendo fatto il check in a tarda sera, mi sono vista costretta a trascorrere la notte lì. Il mattino seguente ho immediatamente telefonato a Booking, chiedendo l’interprete in italiano. Dopo aver inviato via mail le foto della camera ho ottenuto il rimborso della seconda notte. Naturalmente ho fatto le mie rimostranze anche all’impiegato della reception che mi ha rimborsato subito altri 25 dollari.

Un refund l’ho avuto dalla Hertz. Ricordate sempre che avete diritto ad un INTERPRETE nella vostra lingua, quindi pretendetelo! Alla consegna all’aeroporto di New York dell’auto a noleggio, mi sono vista addebitare quasi 200 dollari per il secondo guidatore. Il refund si è basato proprio sul fatto che l’interprete non mi era stato fornito e il mio inglese non mi aveva permesso di comprendere pienamente quel punto del contratto, anche se lo avevo firmato (immaginatevi i termini tecnici sotto l’effetto del fuso orario!).

Questa che mi è invece capitata ad Atlanta in Georgia qualche anno fa forse le riassume davvero tutte! All’hotel dove avevo prenotato mi sento dire che il parcheggio è pieno e mi mandano in uno di fronte, garantendomi che il costo sarebbe stato lo stesso (20 dollari). Dopo aver parcheggiato faccio presente alla reception (con nessuna pretesa di refund, ma giusto per dovere di cronaca) di aver pagato 30 dollari. Beh, non ci crederete, ma immediatamente la signorina si scusa e mi offre un buono di 30 dollari da spendere nelle boutique o al ristorante dell’albergo.

Eh…quando si dice l’America!!!

Vi è mai capitata qualche disavventura negli States? C’è stato il lieto fine? Se volete condividetela lasciando un commento qui sotto…potrebbe essere utile ad altri viaggiatori!

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