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La festa del 4 luglio in America: da Philadelphia a New York

Independence Day non è solo il titolo dell’arcinoto film con Tom Cruise. È anche un’ importante ricorrenza americana. Per la festa del 4 Luglio in America tutto si ferma perché si festeggia il Giorno dell’Indipendenza. Se programmi un viaggio negli Usa d’estate, il mio consiglio è di esserci per la festa del 4 Luglio e assistere così ai mega festeggiamenti che coinvolgono ogni singolo lembo degli States. Noi la festa del 4 Luglio in America l’abbiamo vista in tutte le salse, a New York, Philadelphia, Miami e Plattsburgh. Tra parate e bandiere a stelle strisce non possiamo più farne a meno

La festa del 4 luglio in America: cosa si festeggia

Le rivoluzioni, si sa, scardinano tutto il passato per aprire un nuovo varco verso un futuro di cambiamento. La Rivoluzione Americana ha fatto proprio questo.

  • La Rivoluzione americana

Quando infatti il parlamento britannico rifiutò la richiesta delle 13 colonie d’oltreoceano di avere una rappresentanza politica nel parlamento britannico stesso, ecco che scoppiò il finimondo.

Quattro lunghi anni di guerra che obbligarono gli Inglesi a riconoscere l’autonomia agli Americani nel 1783. Sarà poi nel 1787 che la convenzione di Philadelphia adotterà la Costituzione deglli Stati Uniti.

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Il National Constitution Center-Le parole di George Washington nel 1787

Festa del 4 luglio a Philadelphia: immersi nella storia

Fu proprio a Philadelphia, nello stato della Pennsylvania, che Thomas Jefferson, futuro presidente dei neonati Stati Uniti d’America, scrisse la prima bozza della Dichiarazione d’Indipendenza. Il 4 luglio del 1776, su pregiata carta di canapa, il documento veniva reso ufficiale.

Quindi festeggiare il 4 luglio a Philadelphia significa immergersi in toto nella storia. Qui gli eventi sono straordinari: non solo maxiconcerti, come quello al Benjamin Franklin Parkway il Wawa Welcome America July 4th Concert, ma anche la parata folkloristica che attraversa Historic Philadelphia. Un tripudio di maschere colorate, costumi d’epoca e bande musicali.

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La parata di Philadelphia

Non può poi mancare il gran finale con i fuochi d’artificio, che colorano la facciata del Philadelphia Museum of Art.

La nostra super (dis)avventura a Philadelphia

Già sai però che non ci accontentiamo mai delle cose troppo scontate, e infatti anche a Philadelphia siamo andati alla ricerca di qualcosa di meno turistico. Ci siamo così infilati tra la folla di locals lungo il fiume Delaware nella parte sud della città. E ti assicuro che ci siamo sentiti proprio fighi, cioè dei veri americani.

Travolti dalla folla

Abbiamo, non senza fatica, conquistato la nostra postazione lungo il fiume, per goderci lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Senonchè all’improvviso abbiamo visto la folla trasformarsi in un’onda umana ad effetto domino. Io, devo ammettere, presa dal panico mi sono letteralmente buttata tra la gente in fuga, Roberto, con un po’ più di spirito, mi ha afferrato per la maglietta, risparmiandomi così di essere travolta dall’onda umana. Poi, senza pensarci due volte, ci siamo messi a correre in direzione opposta rispetto al fiume. Questa mossa ci ha permesso di “tagliare” la folla di traverso e di metterci in salvo qualche centinaio di metri dal Delaware.

Ti starai probabilmente chiedendo che cosa era successo. Beh, a detta di un gruppo di persone, a cui abbiamo chiesto spiegazioni, nulla di che: una sparatoria per regolamento di conti tra gang rivali, sì beh certo…nulla di che.

La fuga in bicicletta

Ma l’avventura della serata del 4 luglio a Philadelphia non è finita qua. Infatti appena iniziato lo spettacolo dei fuochi d’artificio, invece di farci rapire dalla bellezza del cielo illuminato a giorno, ci siamo fatti “rapire” lo sguardo da centinaia di poliziotti che con ogni mezzo (auto, autobus, biciclette) giungevano a frotte vicino alla nostra postazione.

Tra arresti e sparatorie

Secondo te Roberto cosa avrebbe voluto fare? Certo, rimanere e assistere se possibile ad un’altra sparatoria. Qui però l’ho costretto con la forza a riprendere le nostre city bike e a squagliarcela più veloci della luce. Devo però ammettere che questa fuga in bicicletta per le strade buie di Philadelhia, seppure con il cuore in gola, non la dimenticherò mai.

Dulcis in fundo, arrivati quasi nei pressi dell’albergo, abbiamo assistito anche ad una arresto (sì esatto, proprio come si vede nei film americani), con il delinquente braccato dai poliziotti e l’auto della polizia di traverso con la sirena in funzione.

La festa del 4 luglio: New York e i fuochi d’artificio

Festa del 4 Luglio a New York, stai attento a non confonderla con il giorno di San Patrizio ed andare alla ricerca di parate. Infatti a New York per l’Independence Day non è la parata a farla da padrone, ma gli spettacolari fireworks. I fuochi d’artifcio che illuminano a giorno la Grande Mela.

Naturalmente li potrai vedere da tantissime postazione sparse in tutta Manhattan, ma uno dei posti migliori è sicuramente al di là del fiume, da Brooklyn

Non perderti la gara di Hot Dog al Nathan’s Famous, il fast food di Coney Island dal 1916. Qui i mangiatori di hot dog si sfidano a chi ne ingurgita di più in dieci minuti. Record maschile del 2019 ben 71 hot dog, quello femminile “solo” 31.

Il 4 luglio a Plattsburgh: da Independence Day ad Halloween

Ti starai chiedendo cosa c’entra un cimitero con la festa del 4 luglio. È presto spiegato. Nei nostri folli on the road negli States sai già che ci piace scoprire località meno turistiche. Una di queste è proprio Plattsburgh, una città di quasi 20,000 abitanti nello stato di New York. Dato che dovevamo raggiungere il Canada, abbiamo fatto tappa a Plattsburgh, ad un’ora di strada da Montreal.

Quindi il 4 Luglio lo abbiamo trascorso con dei locals americani e canadesi, uno più pazzo dell’altro. Dato che c’erano anche dei bambini, dopo il classico e buonissimo barbecue, al calar delle tenebre siamo partiti alla scoperta del cimitero. Naturalmente abbiamo scavalcato il cancello del Gilliland Cemetery e ci siamo così ritrovati tra le tombe ottocentesche e la nebbia spettrale ( sì perchè Plattsburgh si trova sul lago Champlain, produttore seriale di foschia in tutte le stagioni). Ed è lì che ho cominciato a pensare che fosse Halloween e non l’Independence Day!

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Il Gilliland cemetery di Plattsburgh

E tu hai mai trascorso la festa del 4 luglio in America? Condividi nei commenti la tua esperienza!

2 commenti
    • Mila
      Mila dice:

      Grazie Paola per il tuo commento! Il nostro consiglio è… togli il “quasi” e programma un 4 luglio negli States. Ne vale davvero la pena. Sia che si vada in una grande città o in una small town. È sicuramente un’esperienza per entrare nel vivo dello spirito americano!

      Rispondi

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